L’estate è iniziata, tempo di vacanze e di tempo libero, in cui ci si può finalmente dedicare un po’ a se stessi e alle proprie passioni, e magari trovare un minuto per leggere qualche pagina. Anche il gruppo di Mo.Sto. , come ogni blog di cultura che si rispetti, propone ai suoi lettori un paio di letture intelligenti con cui riempire intelligentemente il tempo durante le proprie vacanze intelligenti.

È invalsa però la pessima abitudine tra i blogger culturali di considerare il proprio lettore come un infante da svezzare alla cultura proponendo una serie di letture che dovrebbero – e, anzi, lo fanno – appartenere al bagaglio culturale di ognuno dai tempi del liceo. Per questo mi pare inopportuno, quando non addirittura indelicato, proporre la lettura di libri che senz’altro hanno già contribuito a plasmare la sensibilità del lettore di cose culturali. Non date retta allora a chi con la pedanteria da maestro elementare continua a dirvi di dover leggere, o peggio ancora, di riscoprire la lettura di Anna Karenina, La montagna incantata, I miserabili, Il dottor Živago, Moby Dick e quanti altri titoli che al solo sentirli ancora dovrebbe provocare un forte accesso di allergia alla prevedibilità; con il vostro consenso, che peraltro mi sono già preso, vorrei provare ad alzare un pochino il tiro.

Si potrebbe cominciare, a titolo di esempio, dalla lettura de I misteri degli Egiziani, Caldei e Assiri di Giamblico, a tratti scoraggiante ma senz’altro gratificante, e se il lettore vuole risparmiarsi il greco involuto del filosofo si può sempre ricorrere alla più agevole traduzione latina di Marsilio Ficino. Di questa versione è possibile trovare ancora qualche prima edizione per poche centinaia di euro: consiglio vivamente di acquistarne una copia e sconsiglio invece di richiedere in prestito una delle poche copie ancora in circolazione nelle biblioteche poiché queste hanno l’abitudine poco simpatica di non farle uscire dalla sala consultazione dei manoscritti, suppongo da quando si sono visti restituire le loro cinquecentine con incrostazioni di mojito sul frontespizio.

Se invece si preferirà un libro più leggero e sbarazzino consiglio la lettura della vivace Guida dei perplessi di Mosè Maimonide. È un peccato che l’editore abbia ritenuto opportuno, per economizzare lo spazio, di non riprodurre il testo originale a fronte – il lettore più esigente non potrà quindi tenere sott’occhio l’originale ebraico – ma almeno offre un volume maneggevole di poco meno di un migliaio di pagine che si presta ad essere trasportato agevolmente  anche da chi viaggia con zaino in spalla.

Gli spiriti più tranquilli e dotati di intelligenza analitica, i classici tipi da spiaggia e ombrellone, troveranno soddisfazione nelle Etimologie di Isidoro di Siviglia, un ottimo passatempo, perfetto se si rimane a corto di cruciverba. Se la fine del vostro telefilm preferito – o serie tv come si usa dire – ha lasciato un vuoto dentro e fuori di voi, allora il modo migliore per reimpiegare il tempo libero sono senz’altro le Aporie e soluzioni sui principi primi di Damascio.

Ma il viaggio è spesso molto più che lo spostarsi da un posto all’altro di questa terra, assume spesso i connotati di un viaggio interiore, una scoperta di sé attraverso la lettura delle pagine che sono i luoghi del mondo. L’Hypnerotomachia Poliphili è il libro ideale se si appartiene a quella classe di viaggiatori che intendono il viaggio come altro dalla vacanza.

L’arte di amare di Ovidio, invece, è quel volumetto che non deve mancare nel bagaglio di chi parte alla volta di Ibiza, Mykonos, Pattaya, insomma per chi fa del rimorchio l’intenzione dichiarata del suo viaggio, di sedurre e farsi sedurre dall’altro o dallo stesso sesso. I consigli infallibili del maestro seduttore faranno sicuramente in modo che il nostro eroe centri il suo obiettivo.

Spesso accade che il lettore si lascia ispirare nelle sue letture dalla destinazione del suo viaggio: come non raccomandare allora a chi si gode una spiaggia caraibica sotto un ombrellone di paglia la lettura del Trattato della reintegrazione degli esseri di Joachim Martinès de Pasqually che a sull’isola di Santo Domingo concluse la sua avventura terrena. Chi voglia vivere un sogno d’oriente non potrà partire senza la China illustrata di Athanasius Kircher, praticissima guida al pari delle Lonely Planet.

Penso sia abbastanza. Insomma, non stiamo ad assegnare i libri delle vacanze agli studenti della scuola dell’obbligo.

Teo

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